Altre notizie importanti nel mondo della birra industriale.

SabMiller, produttore che detiene i marchi Grolsch, Miller Genuine Draft, Peroni Nastro Azzuro e Pilsner Urquell, lancia Opa ostile per la cifra di 4.9 $ ad azione, pari a 9.5 miliardi $ (ca. 7 miliardi €) sull’australiana Foster’s.

Foster’s che possiede, oltre all’omonimo prodotto, anche i marchi Carlsberg e United Breweries, ha però respinto l’offerta in quanto viene considerata “troppo bassa”.

Nella sfida al colosso australiano, pare che però si voglia introdurre anche la giappone Asahi Breweries.

www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-08-17/sabmiller-lancia-miliardi-conquistare-102404.shtml?

www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-08-18/fosters-respinge-ostile-gigante-085138.shtml?uuid=AatIQ7wD

[Reuters] Birra, AB InBev prudente per possibili difficoltà su mercato Usa
[AB.BR .BFX SAB.L TAP.N] BRUXELLES, 11 agosto (Reuters) –

Il maggiore produttore di
birra al mondo Anheuser-Busch InBev lancia un
avvertimento sulle difficili condizioni in cui versa il suo
principale mercato di sbocco, gli Stati Uniti, sollevando dubbi
sulla possibilità di continuare ad alzare i prezzi per
controbilanciare volumi di vendita sempre più contenuti.
La società, che detiene marchi storici come Budweiser e
Stella Artois, ha pubblicato oggi utili in linea con le attese
del mercato per il secondo trimestre scaricando sui clienti i
maggiori costi di approvigionamento delle materie prime, ma ha
anche fatto sapere di tenere sotto stretta osservazione il
mercato statunitense dopo che proprio negli Usa i volumi di
vendita sono calati del 3,4% negli ultimi tre mesi.
Più ottimismo InBev lo ha espresso per il suo secondo
maggior mercato, il Brasile da cui si attende una ripresa delle
vendite nel secondo trimestre.
“Gli Stati Uniti hanno rappresentato una sfida più dura come
mercato, stiamo monitorando quanto accade all’economia e alle
politica, ma ci concentriamo sui fattori che possiamo
controllare”, ha detto il direttore finanziario della società,
Felipe Dutra, sottolineando che hanno contribuitoe al calo delle
vendite anche le cattive condizioni meteorologiche e i maggiori
costi del carburante.
Altri operatori del settore alimentare e bevande hanno fatto
pagare ai clienti finali l’aumento dei costi di
approvigionamento delle materie prime attraverso una politica di
aumento dei prezzi, ma diversi analisti temono che questo modus
operandi non sarà più possibile ora che in molti paesi europei e
negli Stati Uniti le economie stanno crescendo sempre più
lentamente e si teme una ricaduta nella recessione.

http://collettivobirra.forumfree.it/?t=56862205

http://www.movimentobirra.it/forum/forum_posts.asp?TID=4372&PN=1

http://www.cronachedibirra.it/birre/4673/e-la-bomb-la-prima-creazione-del-collettivo-birra-di-bad-attitude/#comment-17762

Cito Moravia:

«Per molti la noia è il contrario del divertimento; e divertimento è distrazione, dimenticanza. Per me, invece, la noia non è il contrario del divertimento; potrei dire, anzi, addirittura, che per certi aspetti essa rassomiglia al divertimento in quanto, appunto, provoca distrazione e dimenticanza, sia pure di un genere molto particolare. La noia, per me, è propriamente una specie di insufficienza o inadeguatezza o scarsità della realtà»

Questa gente che critica senza prima avere il buon senso di domandare, è veramente fuori dalla realtà.

L'oro luppolato

Dato che abbiamo ricevuto mail in privato di persone interessate a comprendere meglio il funzionamento della distribuzione di Westvleteren, spiegheremo come funziona per chi volesse raggiungere il Belgio in aereo e portarsi a casa qualche bottiglia (ovviamente con bagaglio in stiva).

Ci sono due luoghi in cui reperire l’oro luppolato:

-In de Vrede: nel pub/shop situato di fronte al birrificio della Westvleteren potrete acquistarne una sestina al giorno a testa. Purtroppo non avrete molte possibilità di scelta dato che generalmente vendono una sola tipologia al giorno. Potete solo sperare di trovarvi lì nel momento giusto per portarvi a casa la vostra preferita; e con questo non voglio assolutamente dire che esiste una Westvleteren non buona!!!

-Nel birrificio: nella zona in cui si acquistano le casse da 24, sul retro del birrificio, è possibile acquistare due terzine al giorno a testa. Le terzine sono composte da una birra per ogni tipo.

Per quanto riguarda i prezzi sono spiacente ma al momento non ho a disposizione gli scontrini e non ricordo più quanto abbiamo speso. Ma non disperate perchè confido nel rapido commento del Mordja che vi informerà anche su questo punto.

Ovviamente non spiego come acquistare la cassa da 24 dato che portarsela a casa viaggiando in aereo è tutt’altro che facile!!!

Oh, pare che torni in Belgio. Ok, stavolta da solo e per lavoro, però è comunque sempre Belgio anche se si è soli e si sta lavorando, no? Ragionamento ineccepibile.

Ovviamente non mi sono dimenticato ASSOLUTAMENTE di birra, locali e affini. Di conseguenza, nelle tre leggendarie notti che passerò nella capitale non mancherò di passare da:

  • Moeder Lambic 1+2, con cui già vi abbiamo sufficientemente sfrantumato le parti intime nei video precedenti
  • La Mort Subite, un grande classico per turisti e non (che personalmente adoro), in cui non abbiamo fatto in tempo a passare. Perchè quindi non provvedere qualche simpatica foto di me che bevo alla faccia vostra alla vostra salute?
  • Pub a caso trovati vagando per le stradine, da sempre i migliori
  • Se il tempo lo consente, alla fabbrica della Cantillon. Per quanto ammetta senza vergogna che la Cantillon mi faccia lievemente cagare non sia propriamente il mio genere di birra, la fabbrica rimane estremamente caratteristica e sempre piacevole da visitare.
  • No, non ci passo al Delirium, è inutile che tu dietro lo schermo ti stia già sessualmente eccitando all’idea. È bello da vedere una volta perchè “OH MIO DIO SE VAI A BRUXELLES DEVI PER FORZA ANDARE IN QUEL POSTO HANNO UNO SCATAFASCIO DI BIRRE POI È SENSAZIONALE CI SONO GLI ELEFAN” però dopo la prima ha rotto i coglioni ampiamente. In realtà è un posto prevalentemente turistico, dove peraltro si rischia di soffocare causa fumo nelle serate più incasinate.

Ma Bruxelles, più o meno, per cosa si contraddistingue? Lo scopriremo dopo la pubblicità.

Leggi il seguito di questo post »

Gran giornata allo United Indi Pubs.. bel tempo, buona compagnia, bel posto,  buon cibo e.. sì, cazzo!

 OTTIME BIRRE!!!

Partiamo subito con una Du Bi-du del birrificio Bi-Du (saison speziata con melissa, coriandolo e ginepro) spillata allo stand dello Sherwood Pub, e una Blonde (veramente in forma!) del birrificio Extra Omnes (per l’anima pia che mi ha accompagnato fino a Vezzano sul Crostolo… grazie Laura!), giusto per andare sul sicuro e per levare l’arsura post-viaggio..

(.. dato che nel frattempo l’ora del pranzo era bella che venuta ci siamo affogati di tortelli verdi e alla zucca, innaffiati delle suddette..)

Tra una faccia conosciuta e l’altra, la cotta di MoBi, un bagno di sole sul prato, siamo passati ad una Space Man IPA del (quasi) neonato birrificio Brewfist, spillata dal banco del pub The Dome.
Che dire? Ottima luppolatora sia al naso, sia al gusto.. sicuramente Citra, probabilmente anche Amarillo.. corpo medio, ottima persistenza ed intensità.. davvero un buon prodotto che si va ad aggiungere alla produzione di Brewfist.

Piccola nota.. assieme al bicchiere, venivano date anche due fiches, il tutto all’ottimo costo di 6 €.. però.. senza portabicchiere!
Nulla di grave,  basta averlo sempre pieno, come disse il saggio.

Passiamo al piano di sopra del Podere Elisa e l’atmosfera non cambia..

Mentre al piano di sotto avevamo i lombardi Sherwood e The Dome, a quello superiore abbiamo trovato il toscano TNT Pub, i mitici romani del Ma Che.. e i “padroni di casa” del Goblin Pub e dell’Arrogant.

Nell’ordine:

  • Kama Citra del danese Beer Here, una fenomenale brown ale luppolata con Citra.. aromi di caffé e agrumi.. corpo scarsino, ma compensa una bella esplosione di amaro.. stranamente, risulta comunque equilibrata! (spillata allo stand del Ma Che..)
  • Kissmeyer London Honey Porter del birrificio Fano Bryghus.. una discreta porter, che nel finale di bicchiere fa sentire un po’ più di carattere grazie all’aumentare della temperatura.. (è danese.. chi me l’avrà spillata?)
  • Bitch, Please di Brew Dog + ThreeFloyds.. ecco, quì dobbiamo spendere un po’ di paroline.. cosa ti aspetti da un barley wine novello? Un corpo “importante”, una sensazione alcolica intensa, un dolce quasi stucchevole..
    Ecco, scordatevelo..  invecchiata in barili di Jura single malt whisky per 8 mesi, questa bastardissima creazione con malto di whisky, shortbread (biscotti scozzesi.. sì, biscotti) e caramello cambia le carte in tavola.. una botta di torba stordisce le narici e la bocca, mentre il corpo scarsino e l’alcool ben nascosto ti fanno la festa!
    Ecco, è tutto.. ah, provata da Arrogant

Last, but not least!

  • Inverno nucleare di Bi-Du invecchiata in botte di whisky (dallo Sherwood) .. rispetto alla versione “normale”, ho trovato quest’IS davvero cazzuta.
    Anche qua sentiamo un bel torbato intenso, ma con un gran bel corpo in sostegno.. da riprovare a mente più lucida!

Tiriamo le somme.. la gita è stata impegnativa (MI-RE ar. in mezza giornata non è male..)  ma davvero piacevole!

Un sacco di birre provate, tante idee in saccoccia e una bella atmosfera lo hanno reso un grande evento..

E domani si va in Svizzera!

Alla prossima.

Il progetto “Collettivo Birra”, che troverete a questo link, sta finalmente giungendo alla fase di produzione!
Nato dalla mente geniale di Lorenzo “Marcos” Bottoni e sviluppato quì da una serie di birrofili ed homebrewers, il progetto prevede il totale sviluppo da parte dei partecipanti al collettivo, dalla ricetta alla distribuzione.

Ora stiamo finalmente giungendo alla fase della cotta, che si farà in data 02/05/2011 al Birrificio Ticinese (Stabio).

Aggiornamenti a breve!

Secondo l’antifrode del ministero dell’agricultura, la birra artigianale non esiste.

Il birrificio Almond 22 è stato pesantemente multato (1200 €), per pure questioni formali di una legge del 1962.

Riporto:
“La l.1354 del 16.08.1962 e successive modifiche “Disciplina igienica della produzione e del commercio della birra” prevede all’articolo 2 che l’unica denominazione prevista per il prodotto sia “birra”.

Ai sensi dell’art. 10 dello stesso decreto, Almond 22 è stato multato in quanto sull’etichetta è riportato:

Da consumarsi entro il: mese/anno

Invece la legge prevede la dicitura:

Da consumarsi preferibilmente entro la fine.”

Capirete tutti benissimo che la multa è patetica e ingiusta!

Diffondete anche voi la notizia, sperando che Jurij riesca a spuntarla…

un saluto

Impresa impossibile..

Pubblicato: aprile 25, 2011 da El Mordja in Generico

Sto riguardando i video della fine del viaggio in Belgio.. Bruxelles, Orval e ritorno a casa.. mi sa che, dato che Dario non si spiccia, mi cimento io nel montaggio! O_O
Cagatevi addosso…

Ci sono uno svizzero, un francese e un tedesco…

Pubblicato: aprile 11, 2011 da sticman1 in Viaggi

Ovviamente non è una barzelletta, in questo articolo porrò un quesito e conseguentemente cercheremo di capire insieme quale sia l’opzione migliore di viaggio per chi volesse ripercorrere le nostre gesta, stimando di base quelle che possono essere le scelte migliori in base a tanti fattori che possono determinare costi, fatica e tempo, ognuno dei tre fattori a suo modo importantissimo.

Da Torino la scelta pare ovvia, percorrere la Francia, meno tempo, costi contenuti e niente Svizzera (Dogana, vignetta, autovelox e controlli molto rigidi della polizia stradale, costo della benzina molto alto,etc.). 865 Km stimati fino a Orval (Abazia stupenda, visitatela assolutamente) e circa 10 ore di viaggio.

Capitolo Milano e qui entrano in gioco degli enigmi molto cruciali. Passare dalla Svizzera come abbiamo detto in precedenza comporta diverse attenzioni non indifferenti, nonchè una meticolosa preparazione a ogni tipo di inconveniente. La strada è più corta, ma molto faticosa da percorrere, soprattutto di notte; autovelox innumerevoli, curve in pendenza, illuminazione totalmente assente (neanche i catarifrangenti ai bordi della strada in certi tratti). L’alternativa è evitarla passando dal traforo del monte Bianco e allungare di 200 Km circa il percorso, ma ne varrà la candela in termini di costi?

Come detto in precedenza in Svizzera bisogna pagare la vignetta ( 40 euro), ma ci varrà fino al 31 Dicembre dell’anno corrente. In Francia dovremo pagare 36 euro di casello ogni volta che attraverseremo il traforo del monte Bianco. Il carburante in termini di costo ha una piccola differenza, in Francia è un po’ più economico, a questo punto se optate per la Svizzera fate il pieno in Italia, ve lo consiglio spassionatamente. Il consumo inoltre sarà maggiore (per Km) in Svizzera, numerosi cambi di velocità dati gli infiniti cambi di limite e gli altrettanti “sali e scendi”.

A favore della Francia c’è un maggiore comfort di guida durante tutto il tragitto e un fattore determinante, soprattutto al ritorno in Italia, evitare a piè pari la dogana, se si volesse trasportare una sostanziale quantità di birre nel vostro mezzo.

Germania: ovviamente la via tedesca si può prendere solo in considerazione nel caso in cui si avesse optato per la Svizzera. A questo punto risparmieremmo su caselli autostradali (completamente gratis), ma aggiungeremo un centinaio di Km di percorrenza, ch però non pesano molto in termini di costo, anzi, le autostrade non hanno limiti di velocità se non nei tratti con i lavori (80Km/h) e i costi della benzina sono pressochè simili. Peccato per i numerosi tratti con lavori in corso da un anno a questa parte, altrimenti non ci sarebbe nemmeno da porsi il dilemma.

A questo punto a voi la scelta e un augurio ai temerari come noi.

Un saluto,

Vins